Un’iniziativa di Reach Burkina

22 marzo 2010 alle 09:44 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

Gli alunni di Sakana e Savane a scuola di eco-compatibilità

La visita guidata al Centro di riciclaggio dei rifiuti in plastica, sito presso la Sacra Famiglia di Saaba, così come quella al Centro di rivalutazione dei rifiuti in plastica presso il Centro di sotterramento tecnico del Comune di Ouagadougou, è stata ricca di insegnamenti in termini di iniziazione all’educazione ambientale.

Dieci le ore di viaggio necessarie alla quindicina di alunni delle scuole di Sakana e Savane per arrivare al centro della Sacra Famiglia di Saaba, circondati da un’équipe di accompagnatori provenienti da Reach Burkina. Il programma finale prevedeva la visita del Centro di trasformazione delle materie plastiche. Al loro arrivo i ragazzi sono stati accolti con grande simpatia dal Fratello Louis, responsabile del Centro, che ha informato tutti sul funzionamento, sulle attività principali, sulle reti di relazioni e di partnership della struttura.

A prima vista il Centro Sacra Famiglia di Saaba assomiglia ad un vero complesso industriale, composto da diverse unità, che si dedicano ciascuna ad un’attività specifica. Così i lavori di falegnameria, segheria, pompa idraulica, saldatura, ecc. formano il nucleo essenziale delle attività svolte dal Centro. L’unità di riciclaggio dei rifiuti di plastica si presenta come un edificio dall’aspetto modesto. E’ una costruzione con un’unica campata che assomiglia ad un grande corridoio di forma rettangolare: al suo interno, l’attrezzatura necessaria per l’attività.

Due sono macchine, di cui una situata un po’ più all’esterno per la fusione della materia plastica già colorata. La seconda invece utilizza il prodotto fuso realizzando le varie forme desiderate con le stampate necessarie. Il risultato è veramente impressionante e ha suscitato un grande interesse negli alunni.

Il responsabile del Centro è stato in grado di soddisfare tutte le curiosità e di rispondere punto per punto alle domande che gli venivano poste. Kit composti da righelli, squadre, ecc, sono stati messi a disposizione degli studenti ad un prezzo speciale di 500 F.CFA l’uno. (€ 0,76)

Il Centro possiede una rete di partner all’interno e all’esterno del paese per le necessità di acquisto della materia prima e di distribuzione del prodotto finito. Grazie all’Associazione delle Donne per la Rivalutazione dei Rifiuti in Plastica di Ouagadougou (AFDPO), si acquisisce facilmente la materia prima.

Da un centro ad un altro, da una periferia ad un’altra, la visita dell’AFDPO – presente all’interno del centro di Interramento Tecnico del Comune di Ouagadougou, al settore 23 (Tanghin) – ha fornito delle lezioni in materia di eco-compatibilità. L’AFDPO deve la sua esistenza al sostegno del Comune di Ouagadougou, della Banca Mondiale e della cooperazione italiana attraverso la LVIA. Essa impiega una trentina di donne provenienti dalla “Brigade verte” del Comune di Ouagadougou, il cui ruolo principale è il trattamento delle materie plastiche. L’Associazione acquista rifiuti di plastica che vengono forniti da diverse fonti.

Dopo la cernita, questi scarti vengono sottoposti ad un trattamento scrupoloso. Sminuzzare, lavare, dividere per colore, tritare e imballare sono le operazioni essenziali che fanno parte della catena del trattamento. Gli imballaggi vengono venduti alle officine di trasformazione, tra cui quella di Saaba. Gli alunni hanno posto diverse domande alla signora “Marguerite Kaborè”, la responsabile, che ha risposto con grande disponibilità.

E’ stato dopo aver firmato il Libro d’oro dell’Associazione che il coordinatore della Reach ha trasmesso alla responsabile del Centro tutta la sua riconoscenza per l’accoglienza riservata a lui e ai ragazzi e ha incoraggiato queste donne a proseguire nella loro attività, che contribuisce grandemente alla protezione dell’ecosistema naturale del Paese. A sua volta, la responsabile ha espresso la sua disponibilità a ricevere visitatori desiderosi di ascoltare lezioni di eco-compatibilità.

Poi, i bambini, visibilmente soddisfatti, sono ritornati alle loro case con un arricchito bagaglio di conoscenze sull’educazione ambientale. Certamente si faranno portavoce della causa per la protezione dell’ambiente presso i loro compagni.

Kabouari Jean Pierre

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