Ultime notizie su Mali e Niger

1 aprile 2010 alle 10:28 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

MALI

Finalmente anche in Mali si sta profilando un aiuto concreto nei confronti delle popolazioni più povere. Infatti dal 30 marzo è in atto la distribuzione di oltre 7.000 tonnellate di cereali in 43 comuni del Nord-Est del Paese. Questa notizia è stata affermata nel corso di una conferenza stampa dal Commissario alla Sicurezza Alimentare, Nana Lansri Haidara, che ha sottolineato il grave problema della carenza alimentare che attanaglia quest’area della nazione. La decisione di operare in tale maniera è stata effettuata in seguito ad un sopralluogo che ha valutato non solo le difficoltà dal punto di vista alimentare delle varie regioni, ma anche le gravi lacune presenti sotto l’aspetto economico. Infatti la vendita di altri beni di prima necessità in queste zone verranno venduti a “prezzi sovvenzionati”, così come ha voluto il commissario, in modo che le famiglie meno abbienti possano avere comunque la possibilità di comprare prodotti indispensabili per il loro sostentamento. Nel frattempo Reach Italia continuerà parallelamente la sua attività di sostegno soprattutto nei confronti dei bambini che segue, affinchè possano terminare il loro iter scolastico e possano crescere in maniera sana.

NIGER

Nuove evoluzioni per quanto concerne la situazione interna del Niger dopo il colpo di stato del 18 febbraio che ha portato l’allontanamento dell’ultimo Presidente Mamadou Tandja da parte di una giunta militare che ha preso il controllo del Paese. Proprio il nuovo gruppo alla guida del Paese per un periodo provvisorio ha affermato che in breve tempo verranno indette nuove elezioni per la successione alla reggenza del governo. Per questa ragione tutti gli oppositori esiliati nel corso degli ultimi tre anni potranno fare ritorno nella loro nazione d’origine per potersi candidare come nuovo Presidente. In quest’ottica infatti da circa una settimana è potuto rientrare in Niger l’ex primo ministro Hama Amadou, in carica dal 200 al 2007. Amadou era stato costretto ad un esilio forzato per oltre un anno in territorio francese e solamente grazie a questo ribaltone ha visto smuoversi la sua situazione. A breve, molto probabilmente, potranno ritornare anche altri esuli in vista delle elezioni, che si spera possano avvenire in un clima di tranquillità, favorendo la stabilità fondamentale per progettare un futuro migliore.

Mattia Fachinetti

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