Reach Italia News

18 maggio 2010 alle 10:24 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

Torna l’appuntamento con il bollettino di Reach Italia riguardanti le notizie principali proveniente dai Paesi nei queali la nostra associazione opera.

CONGO

Importante accordo siglato nella giornata di ieri tra l’Unione Europea e la Repubblica Democratica del Congo per cercare di arrestare l’esportazione illegale all’estero del legname di questo Paese. In particolar modo questo provvedimento evidenzia come, a partire dal luglio del 2011, tutti i carichi di legno e prodotti derivati che giungeranno sul suolo europeo provenienti dal Congo dovranno essere accompagnati da una autorizzazione che ne certifiche la provenienza da un bosco originale, per evitare anche lo smercio di materiali contraffatto. Andris Piebalgs, Commissario dello Sviluppo dell’Unione Europea, ha mostrato successivamente la propria felicità ai microfoni della Stampa: “L’accordo stipulato oggi è uno strumento essenziale per combattere contro l’esportazione illegale del legname dalle foreste. Ciò permetterà uno sviluppo economico durevole del settore boschivo congolese e la creazione di nuovi impieghi”. Anche Janez Potocnik, Commissario Europeo dell’Ambiente che ha sottoscritto il patto, ha espresso la sua gioia: “Ridurre la deforestazione e l’esportazione illegale del legno è indispensabile per creare un clima favorevole ad un investimento nel lungo termine per la gestione redditizia dei boschi. Spero che altri Paesi possano seguire l’esempio della Repubblica Democratica del Congo e possano unirsi a questa iniziativa”.

RWANDA

Purtroppo la capitale del Rwanda Kigali ha subito tre giorni fa un duro attentato simultaneo con due granate che sono esplose proprio nel centro della città. Le autorità locali riferiscono che sarebbero state uccise un paio di persone e ferite almeno una trentina nel corso dell’esplosione avvenuta sabato sera. I due ordigni sono stati collocati all’interno di un supermercato e in una delle più affollate stazioni di bus, come spiega il portavoce Eric Kayiranga: “Attorno alle 19 una granata è esplosa nel distretto caratterizzato dal business. A Nyabugogo (dove è presente il terminal bus) un’altra granata è saltata per ferire le persone. In quel momento ognuno era occupato a vendere e comprare quando all’improvviso abbiamo sentito un’esplosione. Con le recenti bombe ancora impresse nella memoria,  tutti siamo scappati immediatamente”. Bisogna sottolineare come questo nuovo attacco sia il terzo compiuto a Kigali a partire da febbraio. Probabilmente questo clima di tensione è inoltre generato dalle imminenti elezioni presidenziali che avverranno nel mese di agosto. La differenza in questa circostanza è che se recentemente erano stati colpiti principalmente i sopravvissuti e le memorie del genocidio, stavolta invece si è puntato direttamente sul cuore commerciale della zona, senza distinzione di obiettivi o altro.

Mattia Fachinetti

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