A tu per tu con l’assessore allo sport ed ai Giovani della Regione Lombardia Monica Rizzi

20 luglio 2010 alle 10:14 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

Pubblichiamo l’intervista del nostro trimestrale “Reach Italia Notizie” a Monica Rizzi, assessore allo sport ed ai Giovani della Regione Lombardia.

D: “Spegni il fumo, accendi la vita”; l’idea è convertire in cooperazione e solidarietà il denaro speso per una pratica dannosa come il fumo. Cosa pensa in merito alle prospettive di questa campagna, dopo la conferenza stampa del 31 Maggio scorso?

R: L’attenzione che i media hanno riservato all’iniziativa è indubbiamente indice di grande sensibilità verso questi temi. Sono convinta che, in generale, sia la motivazione a determinare buona parte del successo di una azione. In questa prospettiva, la campagna “spegni il fumo, accendi la vita” è sicuramente destinata al successo, in quanto fornisce al fumatore una motivazione forte e decisiva per rinunciare al fumo. Questa motivazione è la solidarietà: l’idea che con i soldi risparmiati dal mancato acquisto di un pacchetto di sigarette si possano sfamare, vaccinare e istruire bambini che faticano a sopravvivere a causa della povertà è indubbiamente un valido motivo per smettere di fumare. Presupposto imprescindibile di questo successo rimane comunque la volontà da parte di tutti gli attori coinvolti di dare un seguito concreto agli annunci fatti in conferenza.

D: In Italia un giovane su tre fuma e la Lombardia è al vertice della classifica negativa, infatti, il 68% dei giovani consuma quotidianamente delle sigarette. Lei, in qualità di assessore allo Sport ed ai Giovani della Regione Lombardia, come intende contrastare questo malcostume diffuso?

R:  In quanto Assessore allo Sport e ai Giovani sento una responsabilità particolare nei confronti degli allarmanti dati sopra riportati. Ritengo doveroso sostenere e incentivare iniziative
volte a sensibilizzare i cittadini sui danni alla salute derivanti dal fumo. Lo sport può e deve essere un valido strumento di prevenzione. La promozione tra i giovani di uno stile di vita sano, che è proprio degli atleti, è una delle priorità del mio impegno istituzionale. E’ mia intenzione, così come ho voluto dimostrare aderendo alla campagna “Spegni il fumo, accendi la vita”, dare un sostegno concreto a tutte le iniziative meritevoli in tal senso.
D: Qual è il ruolo dello sport nella lotta al fumo?

R: Si tratta di un ruolo fondamentale: esiste una contrapposizione netta tra sport e fumo. L’esercizio fisico aiuta a migliorare lo stato di benessere psico-fisico di una persona, il fumo, al contrario .- è oggi la principale causa, diretta o indiretta,  di malattia e di morte. Fumo e sport sono dunque inconciliabili:  la sigaretta altera pesantemente ogni performance sportiva. Sulla base di questa contrapposizione, lo sport, gli eventi sportivi e i personaggi del mondo sportivo possono diventare validi strumenti educativi nella prevenzione del tabagismo e nella sensibilizzazione dei giovani.
D: Come intende comunicare il netto contrasto tra l’attività sportiva e la pratica dannosa del fumo?

R: Innanzitutto incentivando nei ragazzi  la pratica dello sport, a tutti i livelli. A pochi mesi dal mio insediamento in Regione ho già incontrato parecchie centinaia di giovani impegnati in attività sportive. Parlando con loro, ascoltandoli, ho compreso che si può fare molto in termini di prevenzione. Ritengo poi che un’altra leva sulla quale si potrebbe agire, in linea con quanto sta avvenendo negli ultimi anni a livello internazionale,  sia quella di disincentivare le sponsorizzazioni di eventi sportivi da parte delle multinazionali del tabacco. Non sarà una sfida facile, ma Regione Lombardia è pronta ad affrontarla al pari della battaglia per il divieto del fumo mentre si guidano autoveicoli.


D: Quali azioni metterà in campo, durante il suo mandato, nella lotta al fumo?

R: Proprio in occasione della conferenza stampa del 31 maggio scorso mi sono fatta promotrice della realizzazione di un tavolo per studiare tutte le iniziative che disincentivino l’acquisto di sigarette e l’uso di nicotina. Prevenzione sarà la parola d’ordine per quanto mi riguarda. Sarò felice di tenervi aggiornati sugli sviluppi e di informarvi di volta in volta sulle specifiche iniziative messe in campo dal mio assessorato, affinché le parole non restino tali ma si traducano in fatti concreti.

Intervista a cura di Ciro Troise

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