Padri Separati, un dramma sociale

4 ottobre 2013 alle 11:10 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

I padri separati sono un dramma troppo spesso dimenticato, un problema sociale di cui nessuno si occupa realmente. Quando una coppia si separa, i problemi si moltiplicano e non solo in ambito economico ma anche e soprattutto sciale ed educativo. Si consideri che la figura del padre è importante ed indispensabile per quanto riguarda l’educazione completa di un figlio, con la separazione diviene naturale e automatico il moltiplicarsi dei compiti della donna che oltre a dovere lavorare (in molti casi) per contribuire anche lei alle cure del figlio ha il problema di doverlo anche educare nel poco tempo che dispone e il tutto senza il contributo del padre che, per ovvi motivi, nel migliore dei casi è presente di rado.

La disgregazione familiare è un dramma reale e LocandinaPadriSeparatipochi ne hanno compreso realmente le problematiche sociali. Non è solo una questione privata ed economica tra i due coniugi che si separano. Pensiamo al domani, a quali riferimenti avranno avuto i figli cresciuti; la nostra è già una società iper-individualista e, credo sia evidente, domani lo sarà ancora di più. Ogni genitore ha la responsabilità della formazione affettiva dei propri bambini, si dice spesso che debbano dare l’esempio, ma se proprio i genitori sono i primi a dare l’esempio di non rispetto e non responsabilità come possiamo pensare che domani i nostri figli saranno capaci di sacrificarsi e di fare crescere una famiglia?

Se già precedentemente al periodo della crisi molti uomini separati hanno subito dei tracolli economici e hanno avuto necessità di fare ricorso alla Caritas o alle mense pubbliche oggi il problema si è aggravato, anche le stesse ex mogli in molti casi sono costrette a chiedere aiuto anche loro in quanto l’assegno di mantenimento non arriva più, la separazione porta ad un tracollo economico che riduce molti padri e molte madri a vivere con poco più di 300/400 euro al mese. Situazioni ormai insostenibili che hanno portato all’aumento di suicidi di genitori separati, oggi attorno ai 400 casi l’anno.
Il contributo più importante su queste tematiche arriva dal Terzo Settore che cerca di interpretare le esigenze dei più deboli. Reach Italia Onlus, associazione attiva dal 1988 sul sostegno a distanza e sulla cooperazione internazionale, sta seguendo molto la tematica dei padri separati, avendo come missione l’attenzione a tutte le fragilità. I bambini sono le principali vittime della disgregazione familiare, perdono nella quotidianeità i punti di riferimento fondamentali per la loro crescita condizionata dalla lontananza di uno dei due genitori.

L’aumento di padri che si rivolgono ai centri di aiuto, assistenti sociali, Caritas e quant’altro sono in costante aumento e si calcola in un 5% annuo, un dato allarmante, la nuova povertà riferibile ai padri separati, un fenomeno di cui le istituzioni debbono assolutamente farsi carico quanto prima. L’esercito di “disperati” è sempre più numeroso e il tutto a causa di decisioni assurde prese dai giudici o per la situazione di crisi economica che non lascia speranza.

Di tutti questi problemi e delle possibili soluzioni se ne parlerà mercoledi 9 Ottobre al Circolo della Stampa, Palazzo Bocconi, corso Venezia 48 Milano alle ore 17:30 durante la presentazione del libro “Il delirio e la Speranza”, conoscere il problema è un passo avanti per comprenderne i risvolti drammatici di una situazione in continuo aumento. 

 
Fonte: Fabrizio Fratus per “La Voce d’Italia”
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