Caos in Burkina Faso, Reach Italia Onlus si promuove come ponte con l’Italia

3 novembre 2014 alle 18:10 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

burkina faso caosNon si ferma il clima d’instabilità politica in Burkina Faso, sconvolto da scontri di piazza e una situazione molto tesa. Chi di golpe perisce di golpe ferisce, è la lezione che ha subito Blaise Compaorè, al vertice in Burkina Faso dal 1987, dopo il colpo di stato in cui morì Thomas Sankara. Sotto il governo di quest’ultimo il Paese cambiò nome da Alto Volta a Burkina Faso che significa negli idiomi locali “Terra degli uomini integri”. Blaise Compaorè ha portato in Parlamento una riforma costituzionale che gli avrebbe permesso di presentarsi nuovamente alle elezioni del 2015. Questa mossa ha scatenato forti proteste nel paese, grosse manifestazioni nella capitale Ouagadougou e in tutte le principali città. Alcune sono sfociate nell’assalto al Parlamento, alla tv di Stato, al quartier generale del partito di governo. In questo clima movimentato è arrivato il golpe che ha “defenestrato” Compaorè, in fuga in Costa d’Avorio. Ha assunto le responsabilità di Capo dello Stato in via transitoria Isaac Zida, numero due della Guardia presidenziale sostenuto da tutti i vertici delle Forze armate. La situazione non è ancora definita, l’opposizione non ci sta e ha organizzato ieri una manifestazione a Ouagadougou per chiedere che il passaggio alla democrazia non sia gestito dai militari.
Reach Italia Onlus, ong attiva in Burkina Faso da circa vent’anni, ha nella scorsa settimana attraverso un comunicato stampa rivelato che il coordinatore di Reach Africa Allain Long confermava la gravità del momento che sta vivendo la “Terra degli uomini integri”. Il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri del mondo, combatte con malnutrizione ed insicurezza alimentare, Reach Italia è al fianco di questa terra con molti progetti rilevanti: dal recupero delle terre fortemente desertificate a “Mangio anch’io” per il potenziamento delle mense scolastiche, oltre al programma per il sostegno a distanza e per dare ai bambini l’istruzione e le cure mediche necessarie.
Il governo italiano non può interessarsi della vicenda che coinvolge inevitabilmente anche la comunità internazionale. E’ il momento di dare il proprio contributo, di assumere un ruolo autorevole anche nel rispetto dei tanti connazionali che lavorano proprio per aiutare quotidianamente la popolazione del Burkina Faso. Reach Italia si è offerta per svolgere il ruolo di ponte nelle relazioni istituzionali tra i due paesi. Il Governo accolga l’invito nell’auspicio che quanto prima il Burkina Faso possa conoscere la stabilità e concentrarsi sul miglioramento delle condizioni economiche e sociali.

Fonte: Ciro Troise per “La Voce d’Italia”

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