Nominato il vertice per la cooperazione internazionale, c’è anche Oppedisano di Reach Italia

22 maggio 2015 alle 09:44 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

corrado oppedisanoLa nuova legge sul sostegno a distanza, la possibilità per le ong di dialogare con le istituzioni in merito alla cooperazione internazionale, alle strategie utilizzate, all’impegno profuso per i Paesi più poveri del mondo. Il mondo della solidarietà, della cooperazione può in tal senso dare un grande contributo operando quotidianamente nella lotta contro povertà, malnutrizione, fame e problemi di ogni tipo. Su queste battaglie ci sono dei grandi passi in avanti. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha recentemente nominato il consiglio nazionale per la cooperazione internazionale dando pieno corso all’articolo 16 della nuova legge approvata lo scorso Agosto.

Il Consiglio Nazionale, strumento permanente di partecipazione, consultazione e proposta, si riunisce su convocazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale o del vice ministro della cooperazione allo sviluppo, per esprimere pareri sulle materie attinenti la cooperazione allo sviluppo ed in particolare sulla coerenza delle scelte politiche, sulle strategie, sulle linee di indirizzo, sulla programmazione, sulle forme di intervento, sulla loro efficacia, sulla valutazione. Tra i membri c’è Corrado Oppedisano, referente del ForumSad Italia nonché attivista di Reach Italia a Genova, in cui si occupa brillantemente anche della bottega del dono solidale, punto di riferimento per tutti in città sotto il profilo delle iniziative per la solidarietà.
Si tratta di una vittoria per tutto il mondo del sostegno a distanza, il cui valore è stato proprio ricordato da Corrado Oppedisano dopo la nomina: “E’ una pratica che piace agli Italiani visti i numeri e i risultati raggiunti sino ad oggi, nonostante la stretta economica, con oltre 170 organizzazioni aderenti e tantissime famiglie italiane in prima linea per i diritti e l’autodeterminazione dei popoli nel rispetto delle tradizioni, culture e religioni.

Ciò che permette oggi il sostegno a distanza non è solo un sistema di tolleranza ma il diritto a vivere e crescere nel proprio paese con la propria famiglia, per formare intere generazioni e poter costruire il loro futuro con la capacità fisica o spirituale di permettere, accettare idee e atteggiamenti diversi dai propri. E’ questa la sfida che dovremo affrontare tutti insieme, a partire dalla scuola, in un sistema di coesione europea”. Sostegno a distanza, centralità della cooperazione decentrata nei nostri Paesi e impegno serio sulla questione immigrazione con un approccio volto all’accoglienza e per la pace, così Corrado Oppedisano ha accolto il suo nuovo ruolo in cui porterà lo spirito delle ong e del loro quotidiano lavoro al fianco di chi soffre.

Fonte: Ciro Troise per “La Voce d’Italia”

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