Terry Schiavo: “Sono la testimonial di Reach Italia, donare mi riempie il cuore di soddisfazione”

7 luglio 2015 alle 08:36 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

terry schiavoTerry Schiavo è una donna di spettacolo, un’artista capace di emozionare in più modi, è una scrittrice, una giornalista, una cantante, una conduttrice. Oltre alle sue spiccate capacità professionali, di Terry colpisce la sua sensibilità, l’impegno al fianco dei più deboli. Schiavo è testimonial di Reach Italia Onlus, associazione attiva dal 1988 sul sostegno a distanza e sui progetti di cooperazione internazionale. Per saperne di più, l’abbiamo intervistata in un colloquio ad ampio raggio che va dal mondo dello spettacolo all’aiuto a chi ha bisogno.

Chi è oggi Terry Schiavo? E come hai iniziato la tua carriera nel mondo dello spettacolo e della comunicazione?

“Sono una persona che s’illumina vedendo il sorriso di un bambino o sentendo una sana risata di qualcuno che da troppo non sorrideva più,Ho iniziato la mia carriera per gioco nel 1991 ed è diventata strada facendo, e di questo ne vado fiera, un mezzo per intrattenere e far sorridere il pubblico. Quando presento degli spettacoli, quando canto un mio brano o conduco una puntata di un programma televisivo, cerco di farlo sempre mettendomi dalla parte di chi guarda per trasmettere qualcosa… Emozioni, informazioni, nozioni. Ogni artista nasce con quel qualcosa in più che non appartiene a lui e che può crescere solo se si dona al suo pubblico”

Come procede il tuo percorso professionale? Sei soddisfatta del cammino compiuto finora?

“Mi ritengo soddisfatta ogni mattina quando apro gli occhi e mi accorgo che posso dare e fare di più per il nostro mondo. Sono una donna di spettacolo ma anche volontaria ospedaliera (AVO), collaboro attivamente con ARG (associazione che cura l’artrite reumatoide infantile) e per concludere, sono testimonial di Reach Italia. Questo poter donare a chi necessita mi fa un gran bene e mi riempie il cuore di soddisfazione”

Quali sono i progetti per il futuro di Terry Schiavo? Durante la tua carriera, hai esplorato tutto il mondo dello spettacolo: dal cinema alla televisione fino alla produzione editoriale. Cosa ti piacerebbe approfondire ulteriormente?

“Ho scritto e pubblicato due libri: “Volevo ballare il bunga bunga anch’io” è autobiografico in parte e parla del compromessi che si nascondono dietro il rutilante e patinato mondo dello spettacolo e il secondo, Love Factor, pubblicato nel marzo del 2014 racconta in chiave ironica e divertente di come viviamo i rapporti amorosi e di quante paranoie ed errori di comunicazione accomunano il maschio e la femmina della razza umana. 11 storie reali raccontate dagli uomini per le donne per conoscervi meglio. Tra i nuovi progetti ce n’è uno neonato che mi intriga moltissimo: un libro a 4 mani con Fabio Bergomi, autore di Figa…l’amore ma non posso aggiungere altro a riguardo”

Sappiamo della tua collaborazione con Reach Italia Onlus per la solidarietà. Come è nata l’idea di metterti in gioco al fianco di quest’associazione?

“L’idea della solidarietà nasce sempre dal cuore, come dicevo prima, dal desiderio di vedere migliorare la vita di chi ci sta accanto così come quella di un bambino che vive dalla parte opposta del mondo. Siamo tutti connessi a questo mondo e dobbiamo imparare che la sofferenza di ognuno è la sofferenza di tutti. Viviamo in un periodo storico che ci trascina verso l’individualismo cronico. Una brutta tendenza che si può curare solo aprendo il cuore al prossimo”

Come si coniuga il tuo impegno professionale con quello per la solidarietà? Hai in mente delle iniziative particolari da sviluppare?

“Il mio impegno a favore delle persone più deboli cresce ogni giorno, così come la voglia di prestare la mia immagine (gratuitamente) per gli eventi benefici è diventata ormai una necessità per cercare nel mio piccolo di fare davvero qualcosa di buono. Il 18 luglio presenterò una partita di beneficenza a favore di ARG (l’associazione di cui ti parlavo prima) dove si sfideranno le vecchie glorie del calcio italiano e gli infermieri del Gaetano Pini, ospedale dove presto servizio come volontaria. È la seconda, e l’anno scorso abbiamo raccolto fondi che l’associazione ha investito per la cura di questa brutta malattia che colpisce tanti bimbi molto tra i quali presenti alla serata si sono divertiti tantissimo. La felicità è riuscire a strappare un sorriso a chi non si ricorda più come si fa”

Fonte: Ciro Troise per “La Voce d’Italia”

Foto di Renato Paitoni

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