Povertà, il dramma della fame del mondo: viaggio nei dati più drammatici

26 maggio 2016 alle 09:32 | Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento

bambini burkina faso tutti insieme795 milioni di persone nel mondo non hanno abbastanza da mangiare. Un dato drammatico, che fa riflettere, mette i brividi e consegna all’umanità il dramma della fame nel mondo. E’ importante, però, capirci di più, andare a fondo per raccogliere i numeri precisi della problematica più complessa del mondo in cui viviamo. La stragrande maggioranza delle persone che soffre la povertà vive nei Paesi in via di sviluppo, è l’Asia il continente più colpito; negli ultimi decenni, il fenomeno è diminuito nell’Asia Meridionale ma in quella Occidentale c’è stato anche un aumento. L’Africa sub-Sahariana con la più alta incidenza della fame, con un quarto della popolazione che ne soffre.
Nell’ambito del problema complessivo della fame e malnutrizione nel mondo, c’è poi l’aspetto delle particolari difficoltà della popolazione femminile.
Molti sostengono che se le donne avessero la possibilità di accedere alle risorse come gli uomini probabilmente ci sarebbero 150 milioni di affamati in meno sul globo. La malnutrizione provoca quasi la metà dei decessi di bambini sotto i 5 anni, 3,1 milioni di bambini ogni anno. Un numero spaventoso. In tutti i paesi in via di sviluppo un bimbo su sei è sottopeso (quasi 100 milioni di bimbi), un bambino su 4 al mondo soffre di deficit di sviluppo e nei paesi in via di sviluppo si arriva a uno su 3. Sono 23 milioni di bambini in Africa a frequentare la scuola con lo stomaco vuoto, la metà dei paesi in via di sviluppo. Il World Food Program calcola che ogni anno servirebbero 3,2 miliardi di dollari per aiutare i 66 milioni di bambini in età scolare vittime della fame.
E’ fondamentale per questo motivo l’operato delle ong che cercano d’impostare nei paesi più poveri del mondo un lavoro intenso, ad ampio raggio, così come Reach Italia che s’impegna per il sostegno a distanza in Burkina Faso, Niger, Congo, Guinea Bissau e Mali. L’integrazione tra i vari progetti di cooperazione internazionale, il sostegno a distanza per garantire il diritto ad un’alimentazione sana e all’istruzione. Cosa aspetti ad aiutare Reach Italia? Cosa aspetti a fare la differenza?

Fonte: Ciro Troise per “La Voce d’Italia”

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